Più ghiotto del Tempo che si nutre della vita
Amore, avaro, mangia e gusta ogni ferita
che sui morbidi cuori con tagliente lama squarcia
nelle cui piaghe, febbrilmente, senza timore sbircia.
Allo stesso modo in cui le teste mozza il boia
del suo svago millenario Amore mai s’annoia
perché di gonfie cicatrici, ai suoi occhi così pallide,
le molli labbra succhia come amanti in stanze squallide.
Scorticandosi la gola con un fiume di veleni
al dolore si abbandona gorgogliando versi osceni
e una volta rigettato l’amarissimo tumore
della vita ti ridona ogni brezza, ogni colore.
Ma egoista io lo imploro che lo sfregio da me inferto
non ti levi dalla carne e non chiuda ciò che ho aperto
affinché la mia infezione appesti chi al tuo fianco
ciecamente hai scelto catturandolo dal branco.
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9 commenti:
famoje male
aoh, annamose piano..^^
no, annamose pesante che famo bene.. (!)
Bella Fil!
direi...
trovamo na via de mezzo va!
bella miki!
se nn sali il 17, scendo io e t dò fuoco a tutti i peli del c....
altro che filastrocca malefica!!=D
a presto ;P
i'm already on the road!
(maybe) :-)
ehi! deciditi o 6 già x strada oppure no..
nn temi la vendetta?^^
xcui t aspetto!!=D
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